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Vieste: La Perla del Gargano

ll promontorio del Gargano, lo "Sperone d'Italia", e' un'isola biologica circondata dal mare Adriatico e dalla pianura del Tavoliere di Puglia.

Il territorio, che rappresenta appena lo 0,7% di quello nazionale, ha un elevatissimo grado di biodiversita'.
Alcuni dati confermano la sua unicita' negli ecosistemi del Mediterraneo:

  • 4.000 depressioni carsiche (doline)
  • 630 grotte
  • 2000 specie vegetali sulle 5.599 della flora italica
  • 18 generi con 65 specie e sottospecie di orchidee sulle 100 presenti in Europa
  • 170 specie di uccelli nidificanti sulle 237 italiane.

Il clima, la geologia, le flore e le faune dei vari ambienti, la storia dell'uomo hanno cosi' diversificate e peculiari connotazioni, che ne hanno reso inderogabile la tutela con l'istituzione del Parco Nazionale (L.394/91).

La sua superficie e' di 117.906 ha, pari al 48,17% della superficie totale dei 18 territori comunali che insistono nel suo attuale perimetro.

Vieste e' il comune che ha la maggiore superficie nel Parco. Sono tutelati 13.084 ha; ben il 78,19% del proprio territorio e' caratterizzato a livello speleologico, per essere quello con il maggior numero di cavita' soprattutto marine, a livello faunistico, per essere il limite italiano e garganico piu' orientale per molte specie, che nella fauna pugliese sono esclusive del promontorio.

Stazione balneare garganica, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu, riconoscimento della Foundation for Environmental Education.

È la città più orientale del promontorio del Gargano e della provincia di Foggia. La particolare dislocazione urbanistica di Vieste è legata alla natura carsica del Promontorio Garganico, caratterizzato da strati rocciosi spesso erosi dall'azione marina. Il nucleo dell'abitato sorge su una piccola penisola rocciosa, dalla forma più o meno simmetrica, caratteristica per le sue tre baie separate da due punte:

Punta di San Francesco, rivolta verso est, ripida, rialzata e aspramente rocciosa: è qui che si ritrova il centro medievale, dato che questa parte della penisola offriva i migliori requisiti di sicurezza. In questa parte, ricca di vicoli, scalinate ed archi, si ritrova la maggior parte dei più prestigiosi edifici storici (Chiesa di San Francesco, cattedrale).

Punta di Santa Croce, rivolta a nord, più bassa. In questa zona, relativamente pianeggiante, il comune ha cominciato ad espandersi soltanto verso l'Ottocento. La formazione di nuovi quartieri portò successivamente la vita di paese (nuovo municipio, parco comunale, chiesa di Santa Croce ecc.) a gravitare sempre più verso questa parte. È da questa parte che si ritrova il porto di Vieste, tutt'oggi importante per le attività peschiere e per il traffico marittimo verso le Isole Tremiti, la Croazia e verso Manfredonia.

Tra le due punte si ritrova la piccola spiaggia della Marina piccola, rivolta verso il faro (ove vige divieto di balneazione). A sud della punta di San Francesco si ritrova la lunga spiaggia sabbiosa del Pizzomunno che inizia dalle rocce calcaree sulle quali fu costruita la città e che si estende verso sud in direzione di Pugnochiuso. Ad ovest della punta di Santa Croce, invece, si ritrova l'altrettanto lunga spiaggia di San Lorenzo, che a differenza della prima è ancora abbastanza ricca di spiagge libere. Inizia dal settore urbano edificato a partire dall'Ottocento (zona del porto) per estendersi verso ovest, in direzione di Peschici.

Il porto di Vieste è formato dal porto peschereccio e dal porto rifugio di S. Eufemia. Il porto peschereccio è costituito da un molo di circa 750 m e dal porto rifugio si che si trova tra il molo S. Lorenzo e l'Isola di S. Eufemia dove è presente un molo lungo circa 300 m. Il porto dispone di 250 posti barca. Gli ormeggi sono attualmente situati ancora nella banchina del vecchio porto.